“95”: fatti più in là!

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Rassegna stampa - Locale

L'estate ha portato via ai savignanesi anche la fermata della linea 95 a pochi metri dall'ingresso dell'ospedale Bufalini e della Piastra Servizi. A quella fermata adesso approda solo una linea interna di Cesena, da prendere presumibilmente alla stazione ferroviaria. La 95 invece è stata spostata più a valle, all'inizio di via Giovanni da Verrazzano: sempre nei pressi dell'ospedale, ma indubbiamente più lontano. Un centinaio di metri in più irrilevante per un sano, più sgradito invece per chi è meno in salute e tono. “E' stata una scelta non nostra” spiegano all'Ufficio Tecnico cesenate. “ATR e Provincia ci hanno chiesto il cambiamento per ridurre i tempi di percorrenza e noi abbiamo acconsentito”.

E ancor meno ha ritenuto di eccepire il Comune di Savignano sul Rubicone. “Si tratta di una fermata per la quale il Comune di Savignano non è purtroppo competente, in quanto, anche se la linea parte da Savignano, la scelta delle fermate viene decisa dal comune presso il quale viene effettuata. Il problema è pertanto da rappresentare all'amministrazione comunale di Cesena” spiega Cristiana Rocchi, Assessore savignanese alla Mobilità e alle Società partecipate, tra le quali, in particolare, figura ATR, che è l'Agenzia della mobilità romagnola, di cui Savignano fa parte come Cesena e da cui è partita, a quanto pare, l'idea dello spostamento.

Che, come osserva un'anziana signora di Savignano, se pure non è rilevante, è tuttavia foriero di disagi. E' vero infatti che, “se uno non è in grado di fare a piedi quei cento metri in più, vuol dire che sta proprio male e l'ospedale lo deve per forza raggiungere in auto propria o altrui; tuttavia per tutta una quantità di pazienti con situazioni critiche, ma ancora autonomi, e che provengono da fuori Cesena, il peggioramento che arreca è indubbio: più tempo, più complicazioni, più fatica, più stress...”

Peraltro, c'è pure l'aggravante delle fermate di via Giovanni da Verrazzano, sia di andata che di ritorno, ancora allo stato grezzo: due pali sul bordo sterrato della via senza marciapiedi. Mancano le pensiline e pure i posti a sedere. L'utenza dell'ospedale è notoriamente spesso fragile. E purtroppo per un bel po' sarà inutile sperare in migliorie. L'installazione (almeno) delle pensiline, “si farà ma non in tempi brevi” precisa l'Ufficio Tecnico cesenate. “Stiamo sistemando tutte le fermate secondo un piano approvato a marzo relativo a ben 800 fermate e, per la prima tranche dei 300 mila euro stanziati per quest'anno (sugli 1,5 milioni complessivi), abbiamo dato priorità a quelle con problemi di sicurezza”. Tra le quali non figurano quelle di via da Verrazzano in corrispondenza dell'ospedale.