Eradiazione radiologica

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Rassegna stampa - Locale

Tempi duri al Santa Colomba di Savignano. E lunghi. Sia per fare un esame radiologico sia per ottenere il referto. La direttrice del distretto Antonella Brunelli sostiene che i tempi si sono abbassati sia per prenotare sia per diagnosticare. Da nostre informazioni al contrario le cose non stanno in questo modo: tutto è più lento, ridotto, peggiorato. E le urgenze sono aumentate oltre il giusto: i medici di base infatti, vista appunto la lentezza di tutta la macchina prestazionale, mettono il turbo alle ricette con inevitabile sovraccarico di lavoro per il personale, nonché stress, rischio di errori, abbassamento della qualità dell'assistenza.
Ma che succede a Savignano e dintorni con la radiologia di routine per artrosi, lombalgie, sinusiti e compagnia bella? Semplice: hanno tagliato i medici radiologi. Erano tre, ma in seguito al pensionamento del primario, sono diventati due, che però in realtà diventano uno e mezzo, perché uno fa le ecografie e va a S. Piero in Bagno (Bagno di Romagna) e in Corso Cavour a Cesena, e quindi la refertazione si svolge sempre a ranghi ridotti.
Tanto ridotti che la dirigenza cesenate ha decretato non più necessario tenere i quattro tecnici radiologi a Savignano: troppi e inutili, vista la minore quantità di refertazioni possibili. Due tecnici pertanto vanno fuori sede a Mercato Saraceno e Cesena. Di conseguenza a Savignano, precisano voci dall'interno della struttura, “dal lunedì al mercoledì siamo in due al mattino e uno al pomeriggio, e dal giovedì al sabato uno solo al mattino e un altro al pomeriggio”. Al sabato il servizio chiude alle tredici.
Un ridimensionamento giustificato, appunto, dal radiologo in meno e dalla conseguente chiusura di una griglia di prenotazione al giovedì, venerdì e sabato. Tradotto: si prenota di meno, i tempi d'attesa diventano più lunghi sia per l'appuntamento sia per il referto (fino a 8 giorni, contro i tre precedenti), e, di riflesso, i medici di base mettono l'urgenza alla ricetta per far prima. Esami che dovrebbero essere di routine diventano così urgenti. Un'urgenza fittizia. Col bel risultato che il malcapitato tecnico single lavora il doppio, perché oltre ai 22 esami prenotati gli tocca di eseguirne altri 15 in più urgenti. Che fanno 37 esami al giorno in totale. Da moltiplicare, peraltro, per le altre 4 sedi.
Ma secondo il direttore di distretto, Antonella Brunelli, tutto procede per il meglio. “Come puoi vedere” riferisce al sindaco di Savignano sul Rubicone Elena Battistini, che è anche Presidente del Comitato di Distretto, “la riorganizzazione del servizio non ha modificato sostanzialmente i tempi di attesa, che caso mai mostrano una leggera deflessione”. Il sindaco era stato sollecitato ad interessarsi della situazione della radiologia al Santa Colomba dal Centro per i Diritti del malato Natale Bolognesi. Il quale aveva anche richiesto informazioni sul personale impiegato in detta radiologia. Evidentemente insufficiente. A questi ultimi dettagli però Antonella Brunelli ha risposto al sindaco di non essere tenuta a fornire alcun ragguaglio. “Le scelte tecniche e organizzative” ha ribadito “appartengono alla responsabilità dell'azienda”. Non ai pazienti e alle associazioni dei malati.