Rassegna stampa locale

Prosegue l’azione del Rubicone a favore delle zone terremotate

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Martedì 19 Giugno 2012 17:05

L'azione pro-terremotati dell'Emilia-Romagna dei Comuni del Rubicone, Savignano sul Rubicone in testa, è stata massiccia e coronata da risultati davvero incoraggianti, che ci spingono a proseguire con rinnovata forza. Le associazioni del territorio si sono mosse in massa sia autonomamente sia insieme, attivando sia iniziative di soccorso in loco sia raccolte di fondi. L'azione si è indirizzata naturalmente alle emergenze. Non senza però guardare anche al futuro e cioè ad una normalità di vita per le vittime in previsione dei rigori invernali. 

 

In particolare va segnalata l'azione della Pubblica Assistenza che si è mobilitata fin dalla prima scossa del 20 maggio, mandando gruppi di volontari dall'Uso, da Bellaria, da Cesena e da Forlì, sostenendo l'azione del 118 di Modena per il trasferimento di anziani in luoghi di degenza del nord Italia e, in specifico a Mirandola, una delle città simbolo della tragedia, fornendo agli accampati cucine, acqua, trasporto di disabili e naturalmente viveri. Attualmente, racconta il presidente della sezione del Rubicone, Luigi Marcantoni, al lunedì e al giovedì volontari dell'associazione raccolgono offerte in cambio della misurazione della pressione arteriosa in località di San Mauro Mare.

 

Da una decina di giorni s'è mobilitato inoltre anche il Comitato spontaneo delle Associazioni savignanesi  per i terremotati dell'Emilia Romagna: circa 25-30 associazioni, tra cui ovviamente il Centro per i diritti del malato Natale Bolognesi, aggregatesi nell'iniziativa sotto il patrocinio del Comune. Attraverso i suoi gazebo allestiti nel territorio savignanese e sanmaurese, il Comitato ha raccolto finora fondi per oltre 5000 euro, sicuramente già abbondantemente superati mentre scriviamo.

Il tutto viene versato nel conto aperto presso la Banca di Credito Cooperativo Romagna EST, utilizzando il seguente Codice IBAN: IT 30 T 08852 68050 020010056554 (indicando la Causale: Raccolta fondi pro terremotati).

Se fossero necessarie delle informazioni sulla detraibilità dei contributi versati, è necessario chiamare i seguenti numeri: 338 8313401 – 335 5913285.

 

L’Associazionismo savignanese per i terremotati dell’alto-ferrarese

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Martedì 19 Giugno 2012 08:18

Il mondo dell’associazionismo savignanese si è mobilitato in aiuto dei terremotati dell’area di Cento, nel ferrarese, dove il sisma di maggio ha causato un morto e danni ingenti agli edifici, alle infrastrutture e, in particolare, al centro storico. L'obiettivo è di consentire ai cittadini sfollati in alloggi di fortuna o tende da campo di rientrare prima dell’autunno nelle proprie case o comunque in sistemazioni non temporanee. Servono pertanto fondi per mettere in sicurezza gli edifici danneggiati (abitativi e non) e, in seguito, soprattutto quando l’attenzione dei media sarà calata, squadre di volontari a richiesta che diano una mano alla ricostruzione ed alla movimentazione di persone e cose.
 
Il primo incontro delle associazioni è avvenuto venerdì 8 giugno alle 21, quando s’è tenuta presso la sala della Vecchia Pescheria un’assemblea di rappresentanti di una ventina di associazioni savignanesi, tra cui naturalmente il Centro per i Diritti del Malato Natale Bolognesi. All’incontro, a cui ha partecipato anche l’assessore con delega alla Protezione Civile, Nazzareno Mainardi, a nome dell’Amministrazione Comunale che ha promesso il patrocinio all’iniziativa, s’è stabilito che ogni organizzazione volontaria contribuirà ciascuna con modalità proprie alla raccolta di denaro (uno dei punti sarà fino al 24 giugno in piazza Borghesi) e alla attivazione di iniziative pro-terremotati nel corso dell’estate e dopo. Le offerte convergeranno in un unico conto corrente e, appena terminata la fase dell’emergenza, saranno investite in un progetto specifico in fase di definizione.
 
Qualcosa però si era già fatto: giovedì 7 giugno sono stati consegnati, a nome di tutte le realtà di Savignano aderenti al progetto, da parte di Luca Menegatti e Luigi Contardi, rispettivamente presidente e del vicepresidente del Centro per i diritti del malato Natale Bolognesi di Savignano sul Rubicone, quattro gazebo a montaggio rapido da utilizzare nella Tendopoli Santa Liberata di Cento per attività psicoterapeutiche a favore dei bambini. Alla consegna erano presenti rappresentanti istituzionali e dell’associazionismo del territorio, tra cui Giuliano Guerrini, presidente del Centro per i diritti del Malato di Cento-Finale Emilia.
 
Associazioni aderenti al progetto:
  1. Centro per i Diritti del Malato “Natale Bolognesi”
  2. Pubblica assistenza – Comprensorio del Rubicone
  3. AVIS – Savignano sul Rubicone
  4. AIDO – Savignano sul Rubicone
  5. Cooperativa Sociale “Il Solco”
  6. AROUND SPORT (Seven Sporting Club)
  7. Centro Ricreativo AUSER “Baiardi”
  8. U.N.I.T.A.L.S.I. – Savignano sul Rubicone
  9. Podistica SEVEN
  10. Progetto Condivisione
  11. BARETTO 39
  12. Gruppo Micologico – Delegazione di Savignano sul Rubicone
  13. Centro Giovani di Savignano sul Rubicone
  14. Associazione “VERSO UN MONDO UNITO”
  15. Circolo Fotografico “Cultura e Immagine”
  16. Radio ICARO Rubicone
  17. Associazione GAIO SABINO
  18. Associazione Cultura Sportiva “ATHIKÈ”
  19. Compagnia della Speranza
  20. Pittori della “Vecchia Pescheria”
  21. Circolo Culturale Filatelico Numismatico “Rubicone”
  22. Associazione “Mani come Farfalle”
  23. Dissonanze Giornale
  24. UIE Linux
  25. Centro Sociale “Secondo Casadei”
  26. EUFONIA – Centro di Cultura Musicale
  27. Associazione Astronomica del Rubicone
  28. Associazione Amici di Padre Lello
   

Nuova puntata del serial: “H12 al Santa Colomba”

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Giovedì 24 Maggio 2012 04:36

Come procedono i lavori per la realizzazione del Servizio H12? A che punto è il servizio ambulatoriale aperto dalle 8 alle 20 che l’AUSL di Cesena ha deciso di realizzare all’interno dell’Ospedale Santa Colomba di Savignano sul Rubicone? Il servizio che dovrebbe sostituire l’attuale Primo Intervento situato al pian terreno del nosocomio? Ebbene, l’unica risposta basata su dati certi a queste domande è la seguente: per quanto riguarda gli spazi, i lavori procedono abbastanza speditamente. Mercoledì 9 maggio nel corridoio dell’ultimo piano della struttura di Corso Perticari 119 fervevano le pulizie delle stanze imbiancate, ma ancora vuote di arredi, che dovrebbero accogliere i quattro medici e, forse, i due pediatri, che andranno a comporre la task force medico-infermieristica, e due giorni dopo i lavori apparivano conclusi in attesa, probabilmente, dell’arrivo degli arredi.
Tuttavia da informazioni raccolte permangono un paio di aspetti non chiari.
  • Il primo è di carattere particolare e riguarda la circostanza in base alla quale la dott.ssa Antonella Brunelli, Direttrice del Distretto Rubicone, intenderebbe collocare i due pediatri nella struttura di via Fratelli Bandiera 15, nel quartiere Cesare, dove già si effettua una serie di prestazioni inerenti la pediatria di comunità.
  • Il secondo elemento invece che avvolge di incertezza la nascita del servizio H12 savignanese riposa su un interrogativo cruciale: i quattro medici di base e i due pediatri forniranno anche l’attuale servizio di Primo intervento?
Per esempio, se un genitore accorre in Corso Perticari (o in via Fratelli Bandiera) col figlio dolorante ad un braccio in conseguenza di una caduta, potrà giovarsi, come oggi accade, di una immediata visita ed eventualmente di una immediata radiografia? Oppure questo servizio sparirà? Per meglio dire: i quattro medici di base e i due pediatri del futuro H12 si piazzeranno all’ultimo piano del Santa Colomba avvantaggiandosi di una struttura dotata di segreteria e infermeria, oltre che di uno specifico bonus economico, solo al servizio dei propri pazienti o al massimo delle cosiddette emergenze di codice bianco, che di fatto emergenze non sono? Oppure sostituiranno in toto l’ambulatorio del piano terra anche per le emergenze più gravi o apparentemente tali?
In teoria dovrebbero rimpiazzare il Primo Intervento. Il servizio H12 nasce infatti all’interno di un programma emiliano-romagnolo di realizzazione delle cosiddette Case della Salute (102 totali, di cui 18 nell’Area Vasta Romagna). E la Casa della Salute sarebbe una struttura capace di integrare tutti i servizi sanitari e socio-sanitari primari, quindi anche quelle urgenze non urgenti, scusate il bisticcio, che, se no, andrebbero ad intasare i Pronto Soccorso, in particolare quello del Bufalini a Cesena. Di fatto però, per ora, sulla base di informazioni raccolte all’interno del Santa Colomba, la sostituzione sarebbe semplicemente mission impossible: in materia di primo intervento, infatti, ai sei professionisti del futuro H12 mancherebbe la specifica formazione. Nonché le specifiche competenze. E forse anche la disponibilità.
E’ prevedibile quindi una temporanea convivenza dei due servizi, H12 e Primo Intervento? E come avverrà il passaggio del testimone? Ma soprattutto: avverrà? Il sospetto è che a Savignano sul Rubicone il Primo Intervento sia destinato a sparire in un modo semplicissimo, ma estremamente efficace: non sostituendo il personale medico di prossimo pensionamento.
Arrivederci alla prossima puntata!
   

Eradiazione radiologica

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Lunedì 26 Marzo 2012 08:28

Tempi duri al Santa Colomba di Savignano. E lunghi. Sia per fare un esame radiologico sia per ottenere il referto. La direttrice del distretto Antonella Brunelli sostiene che i tempi si sono abbassati sia per prenotare sia per diagnosticare. Da nostre informazioni al contrario le cose non stanno in questo modo: tutto è più lento, ridotto, peggiorato. E le urgenze sono aumentate oltre il giusto: i medici di base infatti, vista appunto la lentezza di tutta la macchina prestazionale, mettono il turbo alle ricette con inevitabile sovraccarico di lavoro per il personale, nonché stress, rischio di errori, abbassamento della qualità dell'assistenza.
Ma che succede a Savignano e dintorni con la radiologia di routine per artrosi, lombalgie, sinusiti e compagnia bella? Semplice: hanno tagliato i medici radiologi. Erano tre, ma in seguito al pensionamento del primario, sono diventati due, che però in realtà diventano uno e mezzo, perché uno fa le ecografie e va a S. Piero in Bagno (Bagno di Romagna) e in Corso Cavour a Cesena, e quindi la refertazione si svolge sempre a ranghi ridotti.
Tanto ridotti che la dirigenza cesenate ha decretato non più necessario tenere i quattro tecnici radiologi a Savignano: troppi e inutili, vista la minore quantità di refertazioni possibili. Due tecnici pertanto vanno fuori sede a Mercato Saraceno e Cesena. Di conseguenza a Savignano, precisano voci dall'interno della struttura, “dal lunedì al mercoledì siamo in due al mattino e uno al pomeriggio, e dal giovedì al sabato uno solo al mattino e un altro al pomeriggio”. Al sabato il servizio chiude alle tredici.
Un ridimensionamento giustificato, appunto, dal radiologo in meno e dalla conseguente chiusura di una griglia di prenotazione al giovedì, venerdì e sabato. Tradotto: si prenota di meno, i tempi d'attesa diventano più lunghi sia per l'appuntamento sia per il referto (fino a 8 giorni, contro i tre precedenti), e, di riflesso, i medici di base mettono l'urgenza alla ricetta per far prima. Esami che dovrebbero essere di routine diventano così urgenti. Un'urgenza fittizia. Col bel risultato che il malcapitato tecnico single lavora il doppio, perché oltre ai 22 esami prenotati gli tocca di eseguirne altri 15 in più urgenti. Che fanno 37 esami al giorno in totale. Da moltiplicare, peraltro, per le altre 4 sedi.
Ma secondo il direttore di distretto, Antonella Brunelli, tutto procede per il meglio. “Come puoi vedere” riferisce al sindaco di Savignano sul Rubicone Elena Battistini, che è anche Presidente del Comitato di Distretto, “la riorganizzazione del servizio non ha modificato sostanzialmente i tempi di attesa, che caso mai mostrano una leggera deflessione”. Il sindaco era stato sollecitato ad interessarsi della situazione della radiologia al Santa Colomba dal Centro per i Diritti del malato Natale Bolognesi. Il quale aveva anche richiesto informazioni sul personale impiegato in detta radiologia. Evidentemente insufficiente. A questi ultimi dettagli però Antonella Brunelli ha risposto al sindaco di non essere tenuta a fornire alcun ragguaglio. “Le scelte tecniche e organizzative” ha ribadito “appartengono alla responsabilità dell'azienda”. Non ai pazienti e alle associazioni dei malati.
   

Riprende l'attività dello sportello del Centro per i Diritti del Malato

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Sabato 18 Febbraio 2012 09:47

Dopo la sospensione a causa delle cattive condizioni atmosferiche, da sabato 18 febbraio riprende l'attività del Centro per i Diritti del Malato al Santa Colomba.
   

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