Maria Rita Parsi a Savignano

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Rassegna stampa - Locale

Lunedì 02 Gennaio 2012 11:09

Quali migliori ricette di felicità Maria Rita Parsi avrebbe potuto regalare ai savignanesi che domenica 10 dicembre stipavano la sala dell'Accademia dei Filopatridi per assistere alla consegna della nomina di Accademica d'Onore alla notissima psicoterapeuta?
Prima di tutto, a ciascuno di noi, ha ricordato che la felicità è sinonimo di libertà, ma la libertà richiede coraggio. In coerenza, poi, con la sua pluridecennale militanza pro bambini la studiosa ha aggiunto che al mondo tocca di fare un'ultima rivoluzione: una rivoluzione bambinocentrica. «Niente di buono ci potrà arrivare dal futuro se il mondo non cambierà guardando le cose con gli occhi dei bambini».
E per l'Italia in particolare? Per quest'Italia più che mai in crisi? Urge una cura da cavallo in due ambiti. Il primo è quello della formazione, nel senso che «la scuola deve diventare un centro polivalente aperto al territorio e dotato di laboratori di teatro, cinema, fotografia, studio, equipe psicomediche e psicoterapiche, e collegato col mondo dello sport. Deve trasformarsi in un posto in cui convergono tutte le possibilità di sviluppo e crescita. Utopia? Una mappa del mondo senza l'utopia, ha sentenziato la studiosa citando Oscar Wilde, non merita uno sguardo. Il mondo deve essere un'accademia di crescita: non solo un sentir parlare di crisi, poi di delitti e infine passare al calcio».
Che è, quest'ultima, una staffilata contro la tv che ci accompagna diritti diritti al secondo malato da curare secondo il Maria Rita Parsi pensiero: i media. «Un bambino oggi cresce vedendo centinaia di migliaia di malignità, ma non si diceva una volta che si vive di esempi?».
 

Ottima riuscita per la cena di autofinanziamento del Centro

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Lunedì 02 Gennaio 2012 11:31

Il 19 novembre s’è svolta, presso il Centro Sociale Secondo Casadei di Savignano sul Rubicone, organizzata dal Centro per i Diritti del Malato Natale Bolognesi, una cena sociale inaspettatamente grande. Eravamo circa settanta: oltre ogni previsione.
In cucina, agli ordini del cuoco del Centro Casadei, c’erano Adriana, Maria, Seconda, Luciana e Mara: a loro un grandissimo grazie. Hanno sporzionato e servito ai commensali lasagne al forno, pollo arrosto, lonza con salsina e contorno di patate al forno, verdure gratinate, pomodori, melanzane e cipolle, fornite dalla “Gastronomia Campedelli”.
Infine dolci, gentilmente preparati e offerti da diverse associate e amiche, e vino rosso e bianco, bibite ed acqua. Grazie tantissime anche a Bruno Barbieri e al Forno Armuzzi che hanno regalato alla tavolata l’irrinunciabile Albana e pasta e biscotti.
E naturalmente un affettuoso riconoscimento va anche ai donatori dei premi e delle vincite della successiva tombolata gratuita: alla Banca di Credito Cooperativo Romagna EST, all’edicola Fabbri, a Floredana di Gigi Contardi, a L’Intimo di Loretta Vernocchi, oltre che all’Agenzia Viaggi Cooptur (Centro Commerciale Malatesta) e a Video life di Muccioli Agostino (Cesena).
La cena, conviviale sì, ma sempre con al centro delle chiacchiere la preoccupazione primaria del Centro Bolognesi, quella cioè di conservare e rafforzare la qualità dei servizi sanitari di Savignano e dintorni, era aperta a tutti: soci, parenti, amici e amici degli amici. Il ricavato dei 18 euro a testa, dedotte le spese per l’organizzazione della serata, sarà devoluto in autofinanziamento.
   

Successo a Savignano per la Giornata Nazionale contro il Dolore

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Lunedì 24 Ottobre 2011 07:04

Per la Giornata Nazionale contro il Dolore del 16 ottobre promossa dalla Fondazione ISAL, a Savignano sul Rubicone, in piazza Borghesi, presso il gazebo, in cui si sono alternati una quindicina di volontari del Centro per i Diritti del Malato “Natale Bolognesi”, dalle 8 alle 17 sono state distribuite 140 confezioni di mele. Più mele, meno male era infatti il motto di accompagnamento.
Al solito, in assenza di ricorrenze particolari, c'era scarsa folla in città (una delle 33 italiane che hanno aderito all'iniziativa). Tuttavia sono state circa 200 le persone che si sono presentate ad avanzare quesiti, oltre che a versare il contributo che servirà a finanziare ricerca, strutture e promozione in materia di cura e prevenzione del dolore cronico in tutte le sue forme e cause: un ambito clinico a cui la legge 38/2010 ha fornito un importante impulso, ma che ancora stenta ad assumere, nel nostro sistema sanitario, l'importanza e il ruolo che merita.
A gran parte degli interessati hanno fornito risposte le Dottoresse Tiziana Parma e Cristina Monterubbianesi, medici chirurghi esperti in cure palliative, che Fondazione ISAL e Centro per i Diritti del Malato “Natale Bolognesi” ringraziano caldamente per la collaborazione e la presenza.
   

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