Buon risultato della Conferenza sul Dolore

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Rassegna stampa - Locale

Venerdì 25 Ottobre 2013 17:16

Una grande partecipazione di pubblico ha fatto da cornice alla conferenza pubblica sul tema del dolore cronico organizzata mercoledì 9 ottobre dal Centro per i Diritti del Malato in collaborazione con Fondazione ISAL. L'argomento trattato dai relatori ha tenuto alta l'attenzione, suscitando anche numerose domande di approfondimento.

In particolare, il professore William Raffaeli, presidente di Fondazione ISAL e fondatore della prima scuola italiana di terapia antalgica, ha posto l'accento sul dolore non in quanto sintomo da sopportare, ma una vera e propria malattia, da interpretare e curare. In Italia, circa il 20% della popolazione soffre di dolore e molto spesso chi ne è affetto non sa a chi rivolgersi, consultando fino a sette specialisti prima di giungere in un centro di terapia antalgica. Nonostante l'Italia, primo e unico paese al mondo, dal marzo 2010 abbia una normativa che sancisce il diritto a non soffrire (Legge 38/2010). Per questa ragione, Fondazione ISAL con il supporto di CartaBcc (Gruppo ICCREA) ha istituito il primo call center gratuito dedicato a chi soffre di dolore. Il Numero Verde 800 10 12 88 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 16.

Il dottor Fabio Pivi, coordinatore del Comitato Ospedale-Territorio Senza Dolore dell’Azienda USL di Cesena e responsabile dell’ambulatorio di Terapia Antalgica dell’Ospedale Bufalini di Cesena, ha raccontato la sua esperienza “sul campo”, non nascondendo le difficoltà operative e l'esigua copertura temporale del servizio: l'ambulatorio è aperto tre giorni alla settimana al Bufalini e un solo giorno al mese al Santa Colomba di Savignano sul Rubicone. A fronte della crescente domanda di accesso, ciò comporta liste di attesa che spesso superano i 12 mesi. Una situazione che richiede un'urgente risposta di carattere politico. Lo stesso dottor Pivi, approfittando della presenza del sindaco di Savignano sul Rubicone Elena Battistini, ha rilanciato più volte questa necessità.

I medici di medicina generale, il dottor Italo Fantozzi di Savignano sul Rubicone e il dottor Sisto Lami di San Mauro Pascoli, hanno richiamato le difficoltà “operative” e “culturali” degli anni ottanta circa la prescrizione dei farmaci oppioidi nel trattamento del dolore cronico severo. Difficoltà che ancora oggi, nonostante il mutato quadro legislativo, non paiono del tutto superate.

Infine, l'avvocato Pierino Buda, vicepresidente della Banca Romagna Est, si è soffermato sui valori dell'associazionismo, un “motore” in grado di trasformare in meglio le comunità, anche in termini di fattivo sostegno alle persone che soffrono. Per questo, l'istituto di credito è sempre in prima fila su questi temi: persone che aiutano persone.

Il Centro dei Diritti del Malato dà appuntamento per il 17 novembre con la conferenza sul volontariato che sarà anche l'occasione per celebrare i 25 anni del Centro.

 

La legge 38/2010 sul dolore: quali opportunità per i cittadini

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Martedì 08 Ottobre 2013 16:37

Il Centro per i Diritti del Malato “Natale Bolognesi” organizza mercoledì 9 ottobre presso la Sala “Don Polazzi” della Banca di Credito Cooperativo “Romagna EST” (Corso Perticari 15 - Savignano sul Rubicone) una conferenza sul tema: “La legge 38/2010 sul dolore: quali opportunità per i cittadini”.

 

Mal di schiena, mal di testa, artrosi, dolore oncologico, sindrome da “arto fantasma”. Sono alcuni esempi di dolore cronico, una vera e propria malattia che colpisce oltre 12 milioni di italiani, il 20% della popolazione attiva. Le conseguenze sulla qualità della vita e il lavoro sono nella maggior parte dei casi drammatiche, cui si accompagnano ingenti costi sociali e sanitari. Si stima che ogni anno in Italia, a causa del dolore cronico, si perda più di un miliardo di ore lavorative e che quasi due miliardi di euro vengano spesi per farmaci e prestazioni sanitarie, a volte inadeguati.

 

Ma curare il dolore cronico spesso si può: occorre però sapere come farlo e a chi rivolgersi. Questa conferenza si prefigge pertanto lo scopo di informare i cittadini sulle terapie disponibili e sui poli specialistici presenti sul territorio, di diffondere la conoscenza dei diritti sanciti dalla legge 38/2010 e preparare la Giornata Internazionale contro il dolore di sabato 12 ottobre, promossa da Fondazione ISAL con l'adesione del Centro per i Diritti del Malato “Natale Bolognesi” che avrà una propria postazione in Piazza Borghesi a Savignano sul Rubicone.

 

Il moderatore della serata sarà il Dottor Italo Fantozzi, Medico di Medicina Generale di Savignano sul Rubicone. Relatori: Professor William Raffaeli (Presidente Fondazione ISAL) “La Malattia Dolore: quali nuovi scenari scientifici e sociali a livello Nazionale ed Europeo”, Dottor Fabio Pivi (A.S.L. Cesena) “Lo stato dei servizi nella Rete Ospedaliera della azienda sanitaria di Cesena”, Dottor Sisto Lami (M.M.G. San Mauro Pascoli) “Lo stato dei servizi nella Rete Territoriale del Rubicone”, Avvocato Pierino Buda (Vice Presidente BCC Romagna EST) “L'impegno delle BCC al servizio della cittadinanza”.

   

SAVIGNANO SUL RUBICONE CONTRO IL DOLORE

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Giovedì 03 Ottobre 2013 08:36

Da martedì 8 a sabato 12 ottobre fa tappa anche a Savignano sul Rubicone la terza edizione di “Cento città contro il dolore”, la Giornata internazionale organizzata dalla Fondazione ISAL per informare i cittadini sulle terapie disponibili contro il dolore e sui centri specialistici presenti sul territorio, diffondere il diritto alla cura sancito dalla legge 38/2010 e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.

Promossa sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, la Giornata internazionale prevede iniziative in oltre 90 comuni italiani, con puntate anche in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Gran Bretagna, Malta, Olanda e Spagna.

Da martedì 8 ottobre si svolgerà una campagna di sensibilizzazione all’interno dell’Ospedale Santa Colomba. Sabato 12, invece, appuntamento in Piazza Borghesi, dove, dalle ore 09.00 alle 18.00, medici e volontari dell’associazione “Centro per i Diritti del Malato «Natale Bolognesi»” spiegheranno ai cittadini come e dove sia possibile curarsi e divulgheranno il numero verde gratuito della Fondazione ISAL, a cui è possibile rivolgersi per avere consigli e aiuto. Per permettere a tutti di sapere cosa fare in caso di dolore e aiutare le istituzioni nel promuovere buone pratiche sanitarie, verrà anche distribuita la guida “La cassetta del pronto soccorso del dolore”, elaborata dal gruppo di esperti di Change Pain (iniziativa internazionale promossa da Grunenthal).

Anche quest’anno verrà chiesto di compilare un questionario, i cui risultati verranno presentati al ministero della Salute. Con un contributo minimo di 5 euro, si potrà inoltre avere una confezione di confetti di Sulmona: il ricavato sarà utilizzato per finanziare la ricerca sulle patologie dolorose e per sostenere il progetto “Africa senza dolore”, che prevede la formazione in Italia dei medici del reparto oncologico creato al Bugando Medical Center di Mwanza, in Tanzania, dall’associazione Vittorio Tison.

Inoltre, quest’anno, Il Centro per i Diritti del Malato “Natale Bolognesi” organizza mercoledì 9 ottobre presso la Sala “Don Polazzi” della Banca di Credito Cooperativo “Romagna EST” (corso Perticari 15 - Savignano sul Rubicone) una conferenza sul tema: “La legge 38/2010 sul dolore: quali opportunità per i cittadini”. Il moderatore della serata sarà il Dottor Italo Fantozzi, mentre i relatori saranno il Professor William Raffaeli, il Dottor Fabio Pivi, il Dottor Sisto Lami e l’Avvocato Pierino Buda.

Che sia causato da mal di schiena, mal di testa o da patologie del sistema nervoso, che abbia origine oncologica o traumatica, si stima che il dolore colpisca circa 12 milioni di italiani – il 20% della popolazione – con conseguenze su qualità della vita, lavoro, costi sociali e sanitari: sarebbero oltre un miliardo le ore lavorative perse proprio a causa del dolore, con una spesa di circa due miliardi di euro per prestazioni e farmaci, spesso inappropriati.

“Troppe persone sopportano inutilmente il dolore senza rivolgersi a specialisti oppure, per disperazione, fanno ‘shopping sanitario’, assumendo farmaci che possono peggiorare la situazione – dice il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL -. È in questa ‘malpractice’ che il dolore può cronicizzarsi e diventare vera e propria malattia”.

Ma il dolore, di qualsiasi natura sia, non va sopportato, va trattato. “Con ‘Cento città contro il dolore’ vogliamo dire basta all’indifferenza, da una parte informando chi soffre, dall’altra chiedendo a istituzioni e classe medica di rendere finalmente concreta la legge 38 su tutto il territorio nazionale – aggiunge Raffaeli –. Non tutte le Regioni si sono infatti dotate di una rete strutturata per la terapia del dolore e rimangono ancora forti e inammissibili discriminazioni sull’accesso ai farmaci, in particolare oppioidi e cannabinoidi”.

All’iniziativa della Fondazione ISAL hanno aderito numerosi partner, tra cui Grunenthal Italia, che ha dato il suo contributo incondizionato. “Il nostro apporto – spiega Thilo Stadler, amministratore delegato della azienda farmaceutica – si concretizza anche con l’esperienza che maturiamo a contatto diretto con i medici di base, gli specialisti e i terapisti del dolore, per i quali sviluppiamo costantemente iniziative di formazione e informazione, affinché si affermi con sempre maggiore forza e diffusione il concetto, ispiratore della legge 38/2010, dell’importanza di affrontare il dolore non solo come sintomo e di curarlo come malattia”.

La Giornata internazionale “Cento città contro il dolore” è organizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero della Salute, Ministero degli Affari Esteri, Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), con il contributo incondizionato di Grunenthal e con il sostegno di Carta BCC, Life Episteme Italia e DiSulmona.

Per informazioni:

Centro per i Diritti del Malato «Natale Bolognesi», cell. 338 8313401, e-Mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Fondazione ISAL, tel. 0541 725165, e-Mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , sito www.fondazioneisal.it

   

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